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Pensieri

PENSIERO – PROCESSIONE DEI MISTERI 2019 – Angela Grignano

L’essenza di una tenera carezza che asciuga una lacrima. 
Rinasci “Fenice”, la vita non ti ha abbandonata!
Un uomo si china e raccoglie un sorriso. 
Non tutto è dovuto ma il cuore lo implora. 
A voi dunque ora chiedo: “Riuscite a sentire che gran rumore fan quegli occhi immersi in gocce di commozione?”
E poi ancora:”Ditemi voi se certe immagini non sembrano poesia”. 
Madre Nostra, solo Tu potevi concederci emozione così grande. 
Uno scatto rubato lo ha immortalato. 
Il mio Grazie va a Te che l’hai creato.

Una foto ritrovata recentemente. L’impatto nel vederla mi ha ISPIRATA nella composizione di questo breve testo. 

Angela Grignano

 

SONETTO DI NINO BARONE 

 

Energico e brillante, un madonnaro
al quale manca sol quell’arte pura
d’un tal Zichichi, ma per nulla oscura
la dote sua che sa d’un bene raro.

Devoto e passionale, in sé matura
l’amore per la terra, non ignaro
di quanto il tratto sia più volte amaro
e poi quel Volto che lo rassicura.

Quel Volto triste ch’esce luminoso
dal nero manto e che s’impone mesto
al popolo commosso che l’attende.

Ed egli è lì dinanzi a Lei radioso
col cuor che trema, l’anima in dissesto,
a compiere quel che non si comprende.

                                     10/06/2016  Dedicato ad Emanuele Salvatore Barbara                                                                   

 

MAIL RICEVUTA IL 19/02/2015

Quando il cuore parla nessuno può capire. Ecco cosa lascia la nostra Città a chi ha l’onore di vederla

Un atterraggio perfetto, l’applauso dei passeggeri, un paio di valigie e infine verso l’auto.

Durante il percorso dall’aeroporto a casa non potevo immaginare la città perchè non vi ero mai stata prima.

Arrivai e vidi dinanzi una strada in pietra molto animata, con diversi ristoranti e tante persone sedute ai caffè.

Da una finestra socchiusa arrivava il suono dolce e malinconico di un clarinetto le cui note furono presto accompagnate dai versi dei fieri gabbiani in volo.

Tali suoni evocarono subito in me la percezione che quel luogo racchiudeva in sé una grande magia fatta di tradizione, passione e incanto. Una miscela di dolore, amore e intenso trasporto. E poi schiettezza, orgoglio, sfacciataggine, genuinità e struggente bellezza.

In fondo alla via si alzava un palazzo con due grandi orologi illuminati che parevano quasi scandire le onde, rispettivamente, a sinistra del Mediterraneo e a destra del Tirreno.

Il vento del sud portava con sé un intenso odore salmastro e diffondeva nell’aria il profumo del sesamo tostato e del pane caldo appena sfornato.

Una volta a casa lasciai le valigie sul pavimento e di corsa saliì le scale per uscire dalla porta posteriore e, finalmente, godere dello spettacolo della natura.

La piccola porta azzurro cielo dava sulle mura di pietra della città. Sembrava una lunga terrazza con vista sul mare.

Dinanzi a me, una linea di luci riflesse nell’acqua disegnava il profilo delle case fino al monte che, imponente, si erge sopra la città.

Ne respirai profondamente e pensai al giorno successivo, quando avrei potuto godere dei prodigiosi colori del mare sorseggiando il primo caffè del mattino.

E difatti, rimasi estasiata di tale scenario. Adesso potevo vedere chiaramente tutti i dettagli che la notte aveva precedentemente occultato. Il bastione ad ovest e, oltre di esso, il mare aperto. Alcuni pescatori, parlando tra loro in un dialetto stretto, si allontanavano dalla riva con le loro barche colorate. Nel cielo terso transitavano di tanto in tanto delle nuvolette bianche e il sole splendeva e asciugava file di panni stesi profumati di lavanda. L’acqua cristallina e trasparente diventava gradualmente blu cobalto fino all’orizzonte. Il mare era calmo, era uno specchio e finalmente avvertiì una sensazione di pace.

Sapevo bene che ogni cosa ha un lato dolce e uno amaro, ma mai avevo saputo quale era il mio posto fino a quel momento.

Trapani, Settembre 2014  S.C.

 

 MAIL RICEVUTA 03/04/2013

Gentilissima Associazione Gruppo Sacro dei Misteri Simulacro “L’Addolorata” chi vi scrive è Roberto D’Urso il ragazzo di Catania che ha avuto la fortuna di poter assistere ad uno dei momenti spirituali più forti della sua vita. La mia riconoscenza e gratitudine   infinita va principalmente alla persona del Signor —————— perchè è grazie a Lui che io ho conosciuto questa meravigliosa realtà di Trapani, perchè essendo io un grandissimo devoto della Madonna nell’anno 2011 mi sono collocato al vostro sito dell’Addolorata e mi sono messo in contatto telefonico con ———— che con la sua disponibilità immensa mi ha fatto sentire uno di voi. Ecco che da quella telefonata il desiderio di poter essere da voi è stato tantissimo; tantissimi volte mi sono collocato al vostro sito per vedere le immagini i filmati di tutta la vostra stupenda realtà e ogni volta aumentava in me il desiderio di poter essere con voi nei giorni della processione.

La Madre Santissima Addolorata Reggina del cielo e della terra ha esaudito il mio desiderio e quest anno sono stato uno di voi. Mi è impossibile trovare le parole che possano esprimere ciò che io ho provato trovandomi li, so soltanto che non potevo immaginare che sarei stato coinvolto emotivamente cosi’ forte. L’amore, l’infinita devozione di ciascuno di voi componenti dell’associazione mi ha davvero reso felice perchè ho costatato che la Madre Celeste è davvero amata dal suo popolo e a Lei tutto si dona, fatiche gioe sofferenze perchè solo Lei è la nostra consolatrice.

Il Sabato Santo il giorno che dovevo ritornare a Catania per me è stato dolorosissimo perchè non volevo distaccarmi assolutamente da lo sguardo meraviglio della Vergine Santa. Il mio sguardo era sempre fisso al suo volto e la gioia l’emozione che io provavo e davvero indescrivibile; i suoi occhi pieni di dolore rivolti verso l’alto sono rimasti impressi ansi scolpiti nella mia anima, è hanno provocato un cambiamento interiore indescrivibile. E’ certo che negli anni successivi con l’aiuto della Vergine e Madre, rivivrò questa esperienza così forte e così incisiva per la mia vita.

Mi rivolgo adesso a te carissimo———- ringraziandoti per tutto quello che tu hai fatto per me, la tua accoglienza e quella dei tuoi amici mi hanno davvero commosso perchè mi avete fatto sentire parte integrante del vostro gruppo. La Vergine Addolorata ti ricompenserà di ogni bene sia spirituale che materiale,perchè tu possa promulgare sempre di più la devozione al suo Cuore Addolorato e Immacolato. Nelle mie preghiere indegnamente mi ricorderò sempre di te, e ogni volta che sei davanti alla statua della Vergine Addolorat/, bacia il suo Manto santissimo dicendole che quello è il bacio che le manda il suo Roberto. Ho già incorniciato due bellissime immagine che tu  mi hai donato. La prima lo posta nella mia stanza difronte al mio letto accanto all’immagine della Madre Santissima della Catena di cui io sono particolarmente devoto. L’altra immagine l’ho posta sul tavolo dove io lavoro, così il suo sguardo sia sempre fisso su di me e mi protegga da ogni male.

Un affettuoso saluto va a Michele e a Pietro due giovanissimi componenti dell’associazione sono stato gentilissimi e disponibilissimi con noi, essendo voi così giovani avete una vita davanti per promulgare e far promulgare sempre di più la devozione verso la Madre Addolorata.

Grazie ancora grazie a voi tutti lo sguardo dolcissimo di Maria sempre vi sia da guida nella vostra vita

Con riconoscenza Roberto.

 

 

 

Lettere ricevute

AL MIO CARO AMICO!!

“E’ la prima volta che metto piede qui, lo confesso. Accanto a me una persona che conosco soltanto da pochi giorni, un ragazzo all’apparenza come tanti…

jeans, maglietta e occhietto furbo…un tipo dall’aspetto comune che tuttavia nasconde dentro qualcosa di grande, custodisce una passione

‘particolare’, una passione forte……………
Ciò che fa vibrare la sua anima, però, non è ne’ un pallone che rotola instancabilmente su un prato verde, ne’ una moto che scivola via sull’asfalto a super

velocità………….ciò che arde dentro di lui e accende la sua passione è semplicemente e, direi, meravigliosamente, la Fede. Ebbene sì, la Fede.
Si allontana pochi passi da me, permettendomi inintenzionalmente di osservarlo meglio e di scoprire quante piccole grandi meraviglie la vita ci riserva.
Intorno a noi il silenzio, quel silenzio tipico di ogni chiesa che avvolge di un senso di protezione e dà alle menti e ai cuori quella sensazione di pace che forse

altrove non esiste e non esisterà mai.
Noi, solo noi e la forza di Cristo che pervade i nostri sensi………….ma c’è qualcos’altro che aleggia nell’aria…..quella chiesa racchiude un tesoro,

il Nostro Tesoro, e lo si avverte. E’ come entrare a casa propria; senti che lì c’è qualcosa che ti appartiene e ciò ti rende ancora più sereno…….

Il senso di beatitudine conquista corpo e anima.
Lui si avvicina verso di me; i suoi occhi adesso hanno un’espressione diversa, lo sguardo furbetto è sparito…quegli occhi portano dentro una luce

nuova che mai avevo visto in nessun’altra persona. Si volta verso la Madonnina e con tono dolce e pacato mi dice: ‘Guardala…guardala,

avvolta in quel mantello con lo sguardo perso nel dolore…quell’espressione straordinariamente vera, incredibilmente vera’, pochi istanti

di silenzio e nuovamente mi ripete, ‘Guardala…e parlale, Lei ti ascolta sempre’. 

Con gli colmi di lacrime mi sussurra queste poche parole e si allontana nuovamente, come per lasciarmi sola con Lei.”

Nei miei vent’anni di vita credo, anzi, sono sicurissima, di non aver mai vissuto un momento più emozionante di quello, davvero.
Tutto ciò è accaduto qualche anno fa, quando il destino in una manciata di secondi mi ha privato di quel calore che

solo le braccia di un papà possono dare, e contemporaneamente, quasi a volermi ricompensare, mi ha affiancato un Angelo, un angelo vero,

fatto di carne e ossa…in jeans e maglietta.
Quanto è strano questo cammino!
Nel momento in cui ho assaporato il lato più amaro della vita, il destino o chi per lui, mi ha donato un amico…un Amico Vero…

un amico con una passione che solo i suoi occhi riescono a esprimere quanto sia forte…una passione che oggi è anche mia, tua, nostra……….
Solo grazie a lui ho scoperto, o meglio, ho preso consapevolezza, del vero significato racchiuso in quel Venerdì Santo, quel giorno

che quasi tutti i trapanesi attendono ignorandone però il senso autentico, l’essenza. In quella giornata, in un certo senso, accade qualcosa

di magico nella nostra città……si potrebbe dire che, in quell’occasione, la gioia popolare incontra la fede, la fa sua e la celebra meravigliosamente

con la semplicità di una processione che vive dell’Amore di Dio……’La Processione dei Misteri’.
Giunti al culmine, seguendo le orme del mio ‘Angelo’, mi permetto di dire, a te che stai leggendo, soltanto altre cinque brevi parole: “Parlale,

Lei ti ascolta sempre”.

Grazie Amico Mio M.P.

 

 

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A TE MAESTRO DI VITA

L’anno scorso parlo per la prima volta dei Misteri, avevo voglia di
parteciparvi, ma non volevo iniziare questo cammino da sola, e allora
coinvolgo alcune compagne, ma in fondo non sapevo che, accanto a me, ci
sarebbe stata una persona che conoscevo da tanto, che volevo bene da sempre,
ma che mai avevo frequentato.. un “semplice” conoscente, una persona che
apparentemente sembra forte, ma che dentro cela tanta fragilità…
Quel incontro avvenuto per caso, forse perché proprio LEI lo abbia voluto,
ha fatto si, che io potessi conoscere e capire che vera e fragile persona
c’e’ dietro quella maschera forte che non si ferma mai… in quel luogo che
è, la sede dell’inizio di tutto tra noi, la Fede, e il silenzio la fanno da
padrona.
Davanti a Lei, quanti sguardi, quanti silenzi che avevano più significato
delle parole, quanti sorrisi, quante lacrime…
Quante parole sussurrate… quanti gesti d’amore…
Magici momenti, li ha chiamati, ed è l’espressione più corretta che si
potesse usare…
Ma oltre a questi momenti mi hai regalato la passione, la fede, per il
nostro tesoro… E solo grazie a te ho vissuto la vita, solo grazie a te,
oggi sono quella che sono… sei stato e sarai per sempre il mio maestro di
vita!
Ho commesso anche molti errori, ho ferito, ma ti ho amato!! Continuo ad
amarti,seppure sia un amore diverso!
Ti voglio bene V.G.

 

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Ad una persona speciale  “ Il mio fratellone”

Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.
Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me.
Ti voglio bene perchè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore,
e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.
L’hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.
L’hai fatto essendo te stesso.

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita
non ho risposte per i tuoi dubbi o timori, però posso ascoltarti e dividerli con te.
Non posso cambiare nè il tuo passato nè il tuo futuro però, quando serve ti starò vicina.
Non posso evitarti di precipitare, ma posso solo offrirti la mia mano perchè ti sostenga e non cadi.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita, mi limito ad appoggiarti, stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare i limiti dentro i quali devi muoverti, però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza quando qualche pena ti tocca il cuore
però posso piangere con te e raccoglierne i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti nè cosa sei nè cosa devi essere
solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico e in quel momento sei apparso tu…
Non sei nè sopra, nè sotto, nè in mezzo
Non sei nè in testa nè alla fine della lista
Non sei nè il numero 1 nè tantomeno il numero finale e non ho la pretesa di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista.
Basta che mi vuoi come amica
non sono gran cosa, però sono tutto quello che posso essere…

 

MC.N.