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Il Simulacro è impreziosito da un maestoso baldacchino che lo sovrasta, di forma quadrata e sostenuto agli angoli da quattro aste, realizzato a Milano e risalente al XIX sec. A renderlo così pregiato sono i ricami con fili metallici, tra cui il più evidente è al centro dello stesso e simboleggia il Sacro Cuore di Cristo raggiato cinto da una ghirlanda fiorita. Fino al 1970 il manufatto accompagnava la statua per l’intera Processione .
Successivamente, a causa dell’introduzione della nuova vara, si limitò il suo utilizzo a determinate zone del percorso, ma dal 2007 non accompagna più il Simulacro in Processione a causa delle sue cattive condizioni.
L’odierno Consiglio Direttivo per tal motivo, ha già dato il via per la realizzazione degli interventi di restauro atti alla reintroduzione dello stesso in Processione.
Altro ornamento che arricchisce e caratterizza l’immagine di Maria è il fazzoletto che tiene con la mano sinistra.
Solitamente realizzato in cotone o lino bianco, è adornato da ricami a mano richiamanti il nome di Maria ed elementi della Passione e Morte di Cristo.
Tutti questi elementi (manto,fazzoletto e cuore trafitto) vengono donati dai devoti per grazia chiesta o ricevuta e, per tanto, sono sostituiti negli anni.
La realizzazione della statua è attribuita a Giuseppe Milanti e la sua realizzazione è datata intorno ai primi del 1700.
Il Milanti, con la sua arte e la sua maestria, è riuscito a rendere l’espressività del volto e la maestosità del drappeggio delle vesti che, tuttavia, non sono mostrate in Processione perché coperte dal manto, ma che si possono ammirare durante tutto l'anno nella Chiesa che custodisce questa e tutte le altre opere che costituiscono la Processione dei Misteri di Trapani.
In occasione del Venerdì Santo, la statua viene poggiata su una larga vara lignea a base quadrata; al centro della vara emerge un podio (che riprende le forme dell'antica vara) e ai quattro angoli di questo vengono sistemate delle teche che contengono gli oggetti ex voto donati nel corso degli anni. Gli ori ex voto dell'anno corrente, donati durante il percorso, vengono invece appuntati sul manto dell'amata Madre.
La vara viene contornata dalla manta fatta in velluto nero con decorazioni color oro indicanti la categoria di appartenenza. Anche quest'ornamento, viene donato da devoti o commissionato dal direttivo in carica.
L’antica vara è di gran lunga più pregiata dell’attuale, è sempre di costituzione lignea, ma la caratteristica predominante sono le forme barocche con le quattro facciate decorate raffiguranti: il Monte Golgota, la corona di spine su cui si incrociano la lancia e l’asta e i tre chiodi della crocifissione, il cuore fiammato trafitto dai sette pugnali e gli elementi della deposizione (scala,martello e tenaglia), il ceto di appartenenza.
In antichità, il Simulacro dell’Addolorata era portato in spalla dai nobili trapanesi che indossavano gli abiti tipici della Confraternita di San Michele Arcangelo: sacco rosso e visiera bianca; colori proposti ancora oggi dai “massari” remunerati dell’Addolorata, in ricordo di questa tradizione.
Intorno alla metà del 1800 non furono più i patrizi a curare la Processione dell’Addolorata che venne affidata ai dipendenti della nobiltà, inizialmente solo a staffieri,cocchieri e cuochi e, in un secondo momento, ad altre affini maestranze: autisti,camerieri,pasticceri,baristi,ristoratori, albergatori.
La cura del Simulacro è affidato ad un Consiglio Direttivo composto da cinque persone, tre dei quali necessariamente appartenenti alla categoria.
Il 5 Aprile 2006 l’attuale Consiglio Direttivo ha costituito l’Associazione Gruppo Sacro dei Misteri “L’Addolorata” (come previsto dallo statuto dell'Unione Maestranze) con lo scopo di rappresentare la categoria a cui è affidato il simulacro all’interno della Processione dei Misteri.
Il 6 Aprile 2006 è stata inaugurata la sede dell’Associazione, sita in Corso Vittorio Emanuele 148 a Trapani.
Maria Addolorata è la Madre per eccellenza pur essendo una Madre come tante che umanamente ha vissuto il dolore della morte di colui a cui ha dato la vita.Chi incrocia quello sguardo, non potrà mai scordarlo.
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